Disturbi respiratori nel sonno del bambino

Il tuo bambino russa? Ha un sonno agitato? Suda quando dorme? È irritabile e iperattivo? Ha disturbi dell’attenzione e fa fatica a concentrarsi? Bagna ancora il letto di notte?

 

Anche i bambini possono presentare alterazioni della normale respirazione durante il sonno: il disturbo respiratorio del sonno più diffuso è l’OSA (Apnea Ostruttiva nel Sonno), causato dal restringimento o addirittura dalla chiusura delle vie aeree superiori durante il sonno.

 

Alcuni bambini possono presentare episodi ciclici di interruzione del respiro (apnee ostruttive), simili a quelli tipici dell’OSAS dell’adulto. Altri, invece, possono presentare un quadro di ipoventilazione ostruttiva che consiste in lunghi periodi di ostruzione parziale persistente delle vie aeree superiori con conseguente diminuzione dell’ossigenazione e aumento della concentrazione di anidride carbonica nel sangue, pur in assenza di vere e proprie apnee.

 

Anche nel bambino, il sintomo più tipico dell’OSAS è il russamento che può essere forte ed intervallato a pause e/o respiri affannosi con movimenti o risvegli, ma che può anche presentarsi con un debole russamento continuo senza risvegli. I bambini con disturbi respiratori nel sonno di tipo ostruttivo assumono spesso nel sonno posizioni inusuali, come collo iperesteso o una posizione semiseduta per respirare meglio. Possono esserci sudorazione notturna e cefalea al mattino.

 

Soprattutto nei bambini più grandi e negli adolescenti può essere presente sonnolenza diurna, ma più spesso si osservano iperattività, disturbi dell’attenzione, irritabilità, malumore, problemi nell’apprendimento.
Nel bambino, ulteriori sintomi spesso associati all’OSAS sono la respirazione orale, spesso secondaria a ipertrofia delle tonsille e delle adenoidi e l’enuresi notturna (il bambino fa pipì a letto durante il sonno).

 

La prevalenza dei disturbi respiratori nel sonno è stata stimata attorno all’1-4% dei bambini. La massima incidenza si verifica nell’età prescolare (in associazione con l’ipertrofia adenotonsillare) e negli adolescenti (in associazione con l’obesità), sebbene nessuna fascia di età risulti indenne.

 

Da un punto di vista respiratorio è possibile ipotizzare una stretta relazione tra respirazione prevalentemente orale, russamento ed OSAS.

 

I principali fattori predisponenti all’OSAS del bambino sono l’ipertrofia adenotonsillare, l’obesità e alcune anomalie cranio-facciali che possono associarsi ad un ridotto calibro delle vie aeree superiori.
I bambini con OSAS, rispetto ai bambini sani, presentano più spesso anomalie come il palato stretto e profondo, la mandibola piccola e retrusa, il mento arretrato, il viso allungato, il morso incrociato, i denti superiori eccessivamente sporgenti, l’incompetenza labiale e l’affollamento dei denti in entrambe le arcate. È importante che l’odontoiatra focalizzi la propria attenzione su queste caratteristiche cliniche e, in virtù dei controlli periodici di sua competenza, riconosca l’eventuale presenza del russamento e avanzi il sospetto di una eventuale condizione di OSAS, avviando il necessario percorso diagnostico e terapeutico caratterizzato da un approccio multidisciplinare.

Anche nel bambino, la diagnosi di OSAS è di pertinenza del medico del sonno.
A titolo di screening, nel bambino si esegue spesso in prima battuta l’ossimetria notturna, esame di semplice esecuzione effettuato a domicilio, che consente di valutare l’andamento dell’ossigenazione del sangue e della frequenza cardiaca nel sonno. L’ossimetria notturna è un esame che può essere eseguito anche presso lo studio Braga-Bocchieri.

 

Se l’ossimetria non risulta sufficiente a chiarire i sospetti diagnostici, si effettua un’ulteriore indagine non invasiva, la polisonnografia, che consente di valutare in modo più approfondito il numero e la gravità delle apnee, consentendo di stabilire l’iter diagnostico e terapeutico più appropriati, scelti individualmente per ogni singolo soggetto, avvalendosi di collaborazioni multidisciplinari, in primo luogo con il pediatra e l’otorinolaringoiatra.
La polisonnografia è un esame che può essere eseguito anche presso lo studio Braga-Bocchieri.

 

Nella maggior parte dei casi, le terapie più frequenti sono l’adenotonsilectomia e/o la terapia ortodontica.
Se è presente ipertrofia adenotonsillare, soprattutto se l’OSAS è di entità moderata-severa, è solitamente indicata l’adenotonsillectomia.
In presenza di anomalie cranio-facciali, è inoltre indicato il trattamento ortodontico, in particolare l’espansione rapida del mascellare superiore. Modificando la struttura anatomica, l’espansione rapida del palato consente un miglioramento funzionale dei disturbi respiratori. L’espansione del mascellare deve essere programmata in un’età più precoce possibile per ridurre i rischi legati al permanere della condizione di OSAS, ottenere un maggiore effetto sulle cavità nasali e favorire una crescita craniofacciale armoniosa. Inoltre, oltre all’espansione rapida del palato, la terapia ortodontica nel suo complesso può essere mirata al trattamento delle anomalie craniofacciali considerate come fattori di rischio dell’OSAS.

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